Il parapendio a motore o, più semplicemente, paramotore, nasce come apparecchio aerosportivo alla fine degli anni ottanta e prevede un'ala flessibile dotata di un propulsore che ne consente il decollo anche in pianura. Spesso fatto rientrare, non a torto, all'interno degli sport da ultraleggero, il paramotore si caratterizza per il fatto che il motore, con relativa elica propulsiva, è alloggiato su di un telaio che è collocato a mo' di zaino sulle spalle del pilota. Al telaio è anche agganciata la velatura tramite due moschettoni collegati alle bretelle della vela. Il pilotaggio è in tutto simile a quello del parapendio da volo libero. È il mezzo volante più economico e pratico esistente attualmente. Ha avuto, come logico, la massima diffusione nelle zone con vaste pianure.

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