L'aerobatica è la pratica delle manovre acrobatiche in volo che vengono eseguite con aerei o alianti. Anche alcuni elicotteri sono in grado di compiere limitate manovre acrobatiche. La maggior parte di queste manovre coinvolge la rotazione degli aeromobili sul loro asso longitudinale o laterale, ma alcune manovre spostano l'aeromobile anche sul loro asse verticale. Tali manovre sono spesso combinate per formare una sequenza completa. L'aerobatica richiede grande competenza, abilità ed esperienza del pilota essendo l'aeromobile soggetto ad un maggiore stress strutturale rispetto al volo normale e il pilota stesso sottoposto ad accelerazioni pari a nove volte la forza di gravità. Le tecniche di acrobazia aerea sono state sviluppate come esercizio per la formazione dei piloti militari da caccia durante la Prima guerra mondiale e, al termine di questa, sono divenute da una parte elementi d'attrazione per spettacoli pubblici, e dall'altra sono state codificate per costituire i criteri di una vera e propria pratica sportiva. Al termine della seconda guerra mondiale, l'interesse per la disciplina è cresciuto con la definizione di precise regole e criteri di valutazione delle figure acrobatiche e relative sequenze. L'aerobatica è uno sport “di giudizio” nel senso che i regolamenti prevedono sequenze di figure dinnanzi a una giuria, composta in genere da 3 o da 9 giudici, la quale assegna un punteggio a ogni figura eseguita. La gara prevede esercizi obbligatori e liberi da eseguire all'interno di uno spazio aereo definito chiamato box; in genere esso ha una base quadrata di un chilometro in larghezza e lunghezza ed un'altezza variabile, che parte comunque da 500 metri. L'aerobatica include anche il volo acrobatico eseguito con gli alianti, qui inseriti nello sport degli alianti. Considereremo, quindi, solamente il volo acrobatico eseguito con aerei motorizzati.

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