L'aquilonismo è una pratica sportiva che consiste nel far volare una struttura alare, detta aquilone, fatta di materiali leggeri come carta velina, cotone, seta, tessuti o fibre moderne, guidandone il volo da terra tramite uno o più cavi o linee. L'aquilone è infatti un particolare aeromobile, legato ad un guinzaglio, che può volare sfruttando il vento oppure il movimento al traino del guinzaglio stesso. Quest'ultima tecnica ne consente l'utilizzo anche in assenza di vento e conseguentemente anche in interni. L'aquilone è un mezzo molto antico; le prime tracce risalgono addirittura alla Cina del IV secolo a.C., ma comparvero probabilmente già precedentemente. Da allora, la loro diffusione nell'est asiatico è legata alla tradizione magica ed animista. Nonostante in passato il loro utilizzo sia stato molto legato alla scienza, si pensi ad esempio a Benjamin Franklin che se ne servì per la rilevazione di fenomeni meteorologici o a Guglielmo Marconi che se ne servì per alzare l'antenna che permise il primo collegamento radio transoceanico, oggi il loro utilizzo si limita al gioco ed alla competizione. I nuovi materiali a disposizione (carbonio, tessuto da spinnaker e dacron) permettono la realizzazione di aquiloni resistenti, leggeri e dalle ottime prestazioni.

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