Il deltaplano, chiamato semplicemente "ala" dagli appassionati, è detto anche "Ala Rogallo" dal nome del suo inventore, Francis Melvin Rogallo, che nel 1951 brevettò per la NASA la prima "ala volante". Solo a partire dagli anni settanta il deltaplano si diffuse ed oggi è uno dei più diffusi mezzi progettati per il volo libero, e di fatto l'unico velivolo che, generalmente, è guidato attraverso il solo spostamento di peso del pilota, con pochissime eccezioni rappresentate da deltaplani a comandi aerodinamici. Non essendo i deltaplani dotati di motore, devono disporre di un pendio o di un mezzo trainante per staccarsi da terra proseguendo poi in modo autonomo il volo sfruttando le correnti termiche ascendenti dovute al riscaldamento del terreno da parte del sole e dall'interazione tra il vento ed i rilievi montani. Il deltaplano si guida spostando il peso del pilota che, imbragato sotto l'ala e disposto in posizione orizzontale prona, controlla il mezzo mediante un trapezio. Il pilota, che si trova appeso al baricentro dell'apparecchio, è libero di oscillare e di agire sulla barra di controllo spingendola in avanti (arretrando il proprio peso) per cabrare, tirandola a sé (avanzando il proprio peso) per picchiare e spostandola lateralmente per effettuare un rollio a destra o a sinistra. Combinando questi comandi in modo opportuno è possibile effettuare le virate coordinate, indispensabili per non perdere una quota eccessiva ad ogni cambiamento di direzione. Il deltaplano ha una struttura formata da tubi, cavi, tela e bullonerie opportunamente studiata e disposta per consentire, al mezzo ed al pilota, di volare in un ambito ben preciso di condizioni meteorologiche, garantendo una elevata affidabilità meccanica. Un deltaplano è, in sostanza, una coppia di semiali tenute aperte ed orizzontali da due "controventature", una superiore ed una inferiore. La controventatura superiore è sostenuta dalla torre (o master), mentre quella inferiore è sostenuta (in volo) dal trapezio, all'interno del quale trova spazio il pilota. Per i bassi costi di acquisto, di utilizzo e di manutenzione, il deltaplano è stato lo strumento che ha aperto la strada del volo a molti appassionati che non avrebbero potuto, altrimenti, vivere tale notevole esperienza. Dopo la comparsa del parapendio (ancora più semplice e meno ingombrante), il numero di deltaplanisti amatoriali si è notevolmente ridotto, mentre si è andata sviluppano l'attività agonistica, favorita dalle maggiori prestazioni del deltaplano stesso. Ad oggi, sono organizzati campionati mondiali ed europei.

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